|
Il caso non esiste. O meglio, nel caos di Monza non deve sorprendere che alla fine là davanti ci sia il faccino sorridente di Sebastian Vettel, che a 21 anni e spiccioli toglie a Fernando Alonso il record di precocità nel giro secco. La carriera di Vettel è piena di numeri da predestinato. A 17 anni, ancora senza patente, vince il campionato tedesco di Formula BMW, a 18 prova per la prima volta in un test la BMW vera, nel senso della Formula 1. A 19 anni e 53 giorni è il pilota più giovane della storia a partecipare a una sessione di prove libere. Lo fa il venerdì mattina in Turchia, miglior tempo ovviamente a Istanbul nel 2006. Un anno più tardi eccolo debuttare finalmente a Indianapolis al posto di Robert Kubica. Ottavo al traguardo, anche qui arriva il record. Vettel è il pilota più giovane della storia in zona punti. La stoffa è talmente buona che la Red Bull, che lo aveva messo sotto contratto, lo richiede indietro alla BMW. Vettel diventa titolare in fretta, prendendo il posto di Scott Speed già in Ungheria. Per allungare la lista dei suoi record Sebastian deve attendere il Gran Premio del Giappone. Sotto il diluvio del Fuji il biondino è il più giovane pilota della storia in testa a un Gran Premio. Il sogno finisce troppo presto, per colpa di una furbata di Hamilton che mette fuori gioco lui e Webber. Il 2008 di Vettel inzia malissimo, quattro ritiri di fila, roba da schiantare anche un fenomeno. Ma Sebastian non perde il sorriso e pian piano inizia a rimettere sull'asfalto il talento conosciuto. Cinque volte a punti nelle ultime 8 gare, pole e vittoria a Monza. Lo ripetiamo, il caso non esiste e nemmeno un caso sarà il suo arrivo a Maranello nel prossimo futuro. Anno? 2011. Facciamo una scommessa?
 |